Roma, 23 nov. (LaPresse) – “La prima sfida del periodo post-covid è capire che la didattica a distanza, come lo smart working per il personale tecnico amministrativo, ha funzionato e per questo va messa a regime. Lo sviluppo va nella direzione di favorire su questo anche gli studenti e consentirebbe di abolire il numero chiuso, nodo sul quale ci stiamo battendo da due anni”. Così il segretario generale Uil Rua, Attilio Bombardieri, intervistato da LaPresse. “Bene ha detto sul numero chiuso il ministro Schillaci – aggiunge – e speriamo che le sue intenzioni si trasformino presto in norme. Sono stati anni difficili per gli studenti – prosegue – anche per questo stiamo lanciando una grande iniziativa che è quella di ‘Uil University’ che consentirebbe agli studenti universitari di aderire a una serie di servizi con borse di studio e progetti formativi, avendo maggiori vie di accesso al mondo del lavoro”.
Il sindacato del comparto Ricerca, Università e AFAM